Prezzi di trasferimento: le principali domande da porsi in vista di un insediamento in Francia

I prezzi di trasferimento si definiscono come i prezzi delle transazioni tra entità di uno stesso gruppo residenti in Stati diversi. Riguardano le vendite di beni e merci, ma anche tutte le prestazioni di servizi infragruppo. Questi prezzi di trasferimento applicati tra le filiali di un’impresa possono avere un impatto diretto e significativo sulla fiscalità. 

Quali sono le regole francesi in materia? Ecco i nostri consigli per comprendere meglio la normativa in vigore. 

Comprendere il quadro normativo francese

Il principio di libera concorrenza (arm’s length) impone che i prezzi delle transazioni infragruppo siano allineati a quelli praticati tra imprese indipendenti. In Francia, questo requisito è disciplinato dal Codice generale delle imposte (CGI) e dall’articolo L.13 AA del Libro delle procedure fiscali (LPF). 

Dal 1° gennaio 2024, le imprese il cui fatturato o attivo lordo supera i 150 milioni di euro annui sono tenute a predisporre una documentazione dettagliata sulle proprie politiche di prezzi di trasferimento, da tenere a disposizione dell’amministrazione (vedi sotto).  

Quelle il cui fatturato o attivo lordo è pari o superiore a 50 milioni di euro, nonché quelle che detengono una filiale o sono detenute da azionisti diretti o indiretti, sono inoltre tenute a presentare una dichiarazione annuale dei prezzi di trasferimento, entro 6 mesi dal deposito della dichiarazione fiscale. 

Infine, le imprese che detengono o controllano direttamente o indirettamente una o più entità giuridiche stabilite al di fuori della Francia o che hanno succursali all’estero, e che realizzano un fatturato annuo consolidato di almeno 750 milioni di euro, hanno un obbligo di rendicontazione paese per paese o Country-by-Country Reporting (CbCR). 

Entro 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio, queste imprese devono dichiarare le proprie attività e i propri utili paese per paese. 

Questi tre obblighi distinti sono stati introdotti per prevenire i trasferimenti indiretti di utili all’estero tra società di uno stesso gruppo, e ridurre così la cosiddetta pianificazione fiscale « aggressiva ». 

Predisporre una documentazione conforme

La documentazione sui prezzi di trasferimento deve essere preparata in anticipo ed essere disponibile in qualsiasi momento per l’amministrazione fiscale, in particolare in caso di verifica. Comprende generalmente due parti: 

  • Il fascicolo principale (Master File): si tratta della presentazione del gruppo e delle sue attività, della sua struttura organizzativa e della sua politica globale di prezzi di trasferimento.
  • Il fascicolo locale (Local File): questo documento contiene tutti i dettagli specifici dell’entità francese, comprese le transazioni infragruppo, le analisi funzionali e i metodi di determinazione dei prezzi.

Questa documentazione deve dimostrare che i prezzi praticati sono conformi al principio di libera concorrenza, basandosi in particolare su analisi di comparabilità. 

Da notare: diversi Stati hanno adottato lo standard mondiale di documentazione elaborato dall’OCSE e applicato dalla Francia. È il caso, ad esempio, della Germania, della Cina o della Spagna. In questi paesi, il fascicolo principale predisposto per la Francia potrà essere riutilizzato, mentre per il fascicolo locale potrà essere adottato lo stesso formato. 

Identificare le entità interessate

Gli obblighi in materia di prezzi di trasferimento si applicano alle imprese francesi o alle stabili organizzazioni in Francia che intrattengono rapporti con entità collegate, situate in Francia o all’estero. Prima della fase di insediamento sul territorio francese, questi prezzi di trasferimento devono essere pianificati per limitare i rischi. 

Le PMI e le imprese di dimensione intermedia (ETI), pur trovandosi spesso al di sotto delle soglie di fatturato, non ne sono esentate. In caso di verifica fiscale, possono anch’esse essere tenute a fornire le stesse informazioni richieste alle grandi imprese. Da qui l’importanza di non ignorare il tema, anche senza esserne a priori interessati. 

Prevenire le sanzioni in caso di non conformità

Il mancato rispetto degli obblighi in materia di prezzi di trasferimento espone le imprese a sanzioni finanziarie significative. Dal 2024, la sanzione per mancanza o insufficienza della documentazione è di almeno 50.000 euro per esercizio. Può arrivare allo 0,5% dell’importo delle transazioni non documentate o al 5% delle rettifiche effettuate. 

Quanto alla rendicontazione paese per paese, le imprese che non adempiono a questo obbligo sono passibili di una sanzione fino a 100.000 euro. 

Garantire la coerenza tra documentazione e prassi reali

La documentazione sui prezzi di trasferimento è opponibile all’impresa. Ciò significa che, se i metodi descritti non corrispondono alle prassi reali, l’amministrazione fiscale può presumere un trasferimento indiretto di utili. È quindi fondamentale garantire la coerenza tra la documentazione, i contratti e le operazioni effettive dell’impresa. 

Gestire gli attivi immateriali difficili da valutare

Gli attivi immateriali, come brevetti o marchi, pongono sfide particolari in termini di valutazione. La legge finanziaria per il 2024 consente all’amministrazione fiscale di rivalutare questi attivi sulla base dei risultati successivi alla transazione, estendendo il termine di accertamento a sei anni. 

Integrare i prezzi di trasferimento nella strategia di insediamento

I prezzi di trasferimento non sono solo un obbligo fiscale: influenzano anche la strategia di insediamento dell’impresa. Una politica ben definita può infatti consentire di ottimizzare il carico fiscale dell’organizzazione, facilitando al contempo i rapporti con le autorità. Si raccomanda quindi di integrare questo aspetto fin dalle prime fasi dell’insediamento in Francia.

Farsi affiancare da esperti

Considerata la complessità delle regole in materia di prezzi di trasferimento e i rischi connessi, è vivamente consigliato rivolgersi a specialisti di fiscalità internazionale per garantirne il rispetto. Avvocati specializzati o commercialisti potranno così accompagnarti lungo tutto il processo.  

Cosa ricordare: 

  • Un insediamento di successo in Francia richiede un’attenzione particolare alle regole sui prezzi di trasferimento. Ciò presuppone una preparazione rigorosa a monte, nonché la predisposizione di una documentazione coerente per conformarsi ai requisiti fiscali ed evitare sanzioni.
  • La Francia impone tre obblighi in materia di prezzi di trasferimento (in base alle soglie di fatturato): documentazione, dichiarazione annuale e rendicontazione paese per paese. 
  • I prezzi di trasferimento devono essere pianificati fin dalla fase di insediamento per limitare i rischi fiscali.
  • Le transazioni infragruppo devono essere allineate ai prezzi di mercato praticati tra entità indipendenti.
  • In caso di non conformità, la legge prevede sanzioni finanziarie significative. 

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