Valutare un’impresa non significa mai ottenere un unico numero: un incarico di valutazione ben condotto mira a ottenere un valore finanziario adatto a un progetto concreto (cessione, acquisizione, passaggio generazionale, raccolta di capitali, uscita di un socio), sulla base di metodi riconosciuti, di un approccio comparativo e di informazioni coerenti, tenendo conto dell’attività, del mercato e della situazione dell’impresa.
Interexco, studio di commercialisti a Parigi, mette in campo un team contabile e finanziario bilingue per accompagnare ogni impresa (PMI, impresa di medie dimensioni, società di gruppo, filiale di impresa estera, start-up o scale-up) o ogni acquirente verso una valutazione chiara, documentata e semplice da presentare agli investitori.
Quando avviare un incarico di valutazione e con quali obiettivi?
Un’impresa avvia un incarico di valutazione quando prepara una vendita di partecipazioni o una cessione di beni, un rilevamento (interno/esterno) da parte di un acquirente, l’ingresso di investitori, un test di impairment IFRS, una divisione in famiglia o una transazione con un cedente.
L’obiettivo è duplice: stimare un valore di mercato difendibile e scegliere un prezzo di negoziazione realistico, tenendo sotto controllo il rischio e l’impatto economico futuro sulla redditività e sulla liquidità dell’impresa.
Il nostro approccio: multidisciplinare e orientato alle decisioni
I nostri esperti contabili e finanziari svolgono una diagnosi a 360° (contabile/IFRS, finanziaria, legale, giuslavoristica) e poi combinano tre metodi complementari: il metodo DCF (flussi attualizzati), il metodo comparativo dei multipli e l’approccio patrimoniale (patrimonio netto rettificato). Ciascuno risponde a un uso distinto e tiene conto della fase di sviluppo dell’impresa: ipercrescita, maturità, rilevamento, impresa artigiana patrimoniale o filiale di un gruppo. Questa combinazione produce una forchetta di valori e un valore centrale utilizzabili nella negoziazione con un acquirente.
Cosa ricevi
Ricevi una relazione di valutazione strutturata in francese o in inglese: ipotesi, tassi adottati, calcoli, risultati, punti di sensitività ed esempi di aggiustamenti di prezzo. La relazione include una forchetta di valori (minimo / massimo). Forniamo inoltre le informazioni utili alle banche (finanziamento / prestiti) e ai consulenti legali.
I metodi di valutazione utilizzati e perché sono utili
1) Metodo DCF: valutazione tramite i flussi di cassa attualizzati
Il metodo DCF (Discounted Cash Flow) consiste nel valutare il valore economico futuro di un’impresa a partire dai free cash flow (flussi disponibili) attualizzati con un tasso che riflette il costo medio ponderato del capitale (WACC).
- Dati di base: business plan previsionale, risultato operativo, investimenti, liquidità, debiti e passività finanziarie.
- Vantaggi pratici: il metodo DCF traduce il potenziale di crescita, misura la capacità di generare flussi futuri e serve per i test IFRS (impairment, valore terminale).
Prepariamo le ipotesi sui tassi (tasso di crescita, tasso di attualizzazione) e i controlli di coerenza.
2) Metodo comparativo dei multipli di mercato
La valutazione comparativa valorizza l’impresa osservando imprese simili (settore di attività, area, dimensioni, struttura finanziaria) e applicando poi dei multipli (EV/EBITDA, EV/EBIT, P/E).
- Dati di base: informazioni pubbliche/private e banche dati di mercato.
- Vantaggio: riflette il prezzo « di mercato ».
- Limite: ogni riferimento può essere diverso (struttura del passivo, stagionalità, principi contabili, cicli).
Rettifichiamo ciascun riferimento e individuiamo un valore che tiene conto delle specificità dell’impresa.
3) Approccio patrimoniale: patrimonio netto rettificato
L’approccio patrimoniale parte dall’attivo (immobilizzazioni, immobili, attivo circolante, attivo immateriale quando utile) e dal passivo (impegni fuori bilancio, accantonamenti) per stimare il valore degli elementi tenendo conto delle rivalutazioni.
- Base: bilancio rettificato, inventari, contratti e diritti.
- Vantaggio: solido per le imprese artigiane, le holding e le imprese patrimoniali.
- Limite: coglie meno il potenziale e la redditività futura; per questo viene combinato con gli altri metodi.
Buono a sapersi: in alcuni casi un metodo ha un peso maggiore (ad es. cessione di un’azienda commerciale o vendita di immobili strumentali). Spieghiamo il ragionamento e l’uso adottato per scegliere la combinazione più adatta al progetto.
Cosa analizziamo per determinare il valore
Analizziamo la performance (utile netto, EBITDA, redditività, margine, utile ricorrente), la struttura finanziaria (debito / capitale proprio, liquidità, piano di rimborso dei prestiti), il mercato e l’attività (posizionamento, clientela, modello di business, prezzi di vendita, rischio concorrenziale) e gli elementi specifici (contratti chiave, proprietà immateriale, dipendenze da fornitori/clienti, sensitività ai tassi).
Processo di valutazione
- Prima inquadriamo il progetto: obiettivi, calendario, dati di base, criteri e scelta dei metodi.
- Segue la diagnosi: rettifiche contabili, calcoli, esame dei contratti e della liquidità corrente.
- Poi la fase finanziaria: DCF (ipotesi di crescita, tasso di attualizzazione), multipli di mercato, approccio patrimoniale.
- Infine produciamo la sintesi: forchetta di valori, valore minimo/massimo, negoziazione delle condizioni (prezzo, meccanismi di aggiustamento) e relazione finale. Il documento è semplice da difendere, utilizzabile durante la negoziazione e pronto per gli organi di governance.
Governance delle informazioni e qualità dei dati
Per ottenere una valutazione credibile e immediatamente utilizzabile, l’incarico di valutazione include un lavoro specifico sulla qualità dei dati: riconciliazione delle scritture, tracciabilità dei documenti, coerenza delle rettifiche e analisi della liquidità corrente. Ogni impresa beneficia di un approccio chiaro che consiste nel documentare le ipotesi chiave, giustificare i metodi adottati e fornire una relazione strutturata.
Settori, dimensioni e contesti: un approccio davvero su misura
Che si tratti di un’impresa industriale con più sedi, di un’impresa di e-commerce, di un’impresa di servizi B2B o di una filiale tech integrata in un gruppo internazionale, l’incarico di valutazione resta adatto al contesto. Integriamo i criteri di dimensione, sviluppo, rilevamento e struttura di finanziamento, nonché gli elementi immateriali (clienti ricorrenti, proprietà intellettuale, percorso del cliente).
Un’impresa in forte crescita non si tratta come un’impresa patrimoniale: il metodo privilegiato, la ponderazione degli scenari e i punti di controllo sono diversi, tenendo conto della redditività futura e degli obiettivi del progetto.
Scenari, forchetta e difendibilità del prezzo
La valutazione non mira a un unico valore teorico; consiste nello stimare una forchetta adatta alle parti. Presentiamo un valore centrale e limiti coerenti con il profilo dell’impresa, la capacità di generare flussi e l’obiettivo della transazione. Questa impostazione permette all’acquirente di valutare rapidamente lo scarto tra aspettative e realtà, e poi di scegliere gli aggiustamenti contrattuali pertinenti (earn-out legato all’utile netto, garanzie, calendario previsionale).
Nei casi di passaggio generazionale in famiglia, l’equilibrio tra quote e prezzo si basa su un metodo chiaramente esplicitato e su una spiegazione didattica; per un’impresa innovativa, la ponderazione dà più spazio al potenziale e alla redditività futura.
Servizio e supporto continuo
Il nostro team contabile e di corporate finance resta disponibile durante l’incarico per integrare ogni informazione utile (esiti di audit, nuova situazione operativa, variazione dei tassi). L’approccio è iterativo: aggiorniamo il valore e la forchetta se emergono fatti nuovi, affinché impresa, acquirente e cedente procedano con una valutazione attuale e aderente alla realtà. Questa agilità rafforza la credibilità della relazione e rende più affidabili le decisioni.
Perché scegliere Interexco per il tuo incarico di valutazione?
- Indipendenza e neutralità: lavoro basato su metodi riconosciuti, fonti comparabili e ipotesi trasparenti.
- Chiarezza e attenzione al contesto: spieghiamo ogni aspetto tecnico (WACC, tassi, multipli), la funzione di ciascun metodo e i suoi limiti.
- Adattabilità: impresa in forte crescita, in diverse fasi di sviluppo, in fase di rilancio o con risultati negativi temporanei, realizziamo una stima utilizzabile dalle parti.
- Documenti pronti all’uso: relazione FR/EN per acquirente, cedente, banca e investitori; sezioni contabili dedicate (per lo stato patrimoniale e il conto economico).
- Uno stesso team coordina analisi, modellizzazione e negoziazione per gestire i tempi ed evitare di trascurare elementi chiave.
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Contatta il nostro studio di commercialisti a Parigi per avviare il tuo incarico: ti aiutiamo a valutare l’impresa, ottenere un valore difendibile, preparare la negoziazione del prezzo e mettere in sicurezza la transazione.
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